Il porto

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Il porto di Porto Azzurro, Isola d'Elba
42° 45',78N / 10° 23',90E

L'economia di Porto Azzurro, è strettamente legata con l'attività del suo porto: uno dei più sicuri e più belli del mediterraneo. Nell'epoca successiva agli spagnoli, questo porto adibito anche alla flotta militare, consentiva il rifugio alle navi attaccate da pirati e corsari. Solo agli inizio del 900 si trasformò in porto commerciale di modesta importanza. La costituzione del porto consiste in un molo banchinato adibito alla sosta della nave TOREMAR, che quotidianamente collega Piombino per 3 volte, e da una banchina (Banchina IV Novembre), che unisce la Piazza principale del paese (Piazza Matteotti). Nel 2000, proprio sulla banchina del molo, e dopo molte discussioni in proposito, sono stati posti 2 pontili galleggianti adibiti in parte ad uso della popolazione portoazzurrina, in parte, data in gestione per approdo turistico. Piuttosto scaduta, è l'importanza di questo porto come centro peschereccio, alla fine degli anni 80 vi erano circa 4 pescherecci e decine di piccole imbarcazioni. Oggi le barche da pesca sono pochissime, mentre di pescherecci ne è rimasto uno solo.

Avvicinamento, ormeggio

Avvicinamento è possibile sia di giorno che di notte e non comporta difficoltà. L'ancoraggio in rada è intenibile con venti da Est e con Scirocco il porto può diventare pericoloso.

Pericolo.
Una secca, coperta da 1 metro d'acqua, si dovrebbe trovare a circa 200 metri da terra tra capo Ortano e punta San Vincenzo, quasi sulla congiungente tra questi due punti 
 
Norme particolari:

Le imbarcazioni in entrata devono dare la precedenza a quelle che escono e non viceversa.
Le barche che entrano in porto devono tenere la sinistra e passare a più di 150 m dalla testata del molo. Le barche in uscita devono passare a meno di 100 m dalla testata.

Di giorno.
Provenendo da Nord e costeggiando, è prudente restare al largo della congiungente capo Ortano - punta San Vincenzo, per evitare la secca sopra segnalata. La cittadella di punta San Vincenzo, sormontata da edifici gialli a tetto rosso, si distingue bene a destra dell'entrata, e così pure capo Focardo, dominato da un fortino ben visibile. L'entrata e le coste interne della rada sono sicure, tranne in fondo dove le profondità sono assai ridotte.

Porto.
Gli yacht si ormeggiano sia alla banchina Est (fondali da 6 a 2 m ai suoi piedi, dall'entrata verso il fondo), sia alla banchina Nord (fondali di 2-2,8 m ai piedi). La tenuta del fondale è irregolare.

E' proibito accostarsi alla banchina del molo e alla banchina Ovest per circa 50 m a partire dalla radice del molo.

Tutta la parte NO del porto è ostruita da numerosi corpi morti. Se le banchine sono troppo affollate, potrete dar fondo temporaneamente a Sud di questi corpi morti, in 5-8 m d'acqua, su fondale algoso, ma il posto è disturbato dal continuo passaggio di barche.

Rada.
Ci sono circa 15 m d'acqua su fondale fangoso buon tenitore, al centro della rada di fronte al porto. Le profondità decrescono regolarmente verso l'estremità cui non ci si deve avvicinare a più di 400 m (2- 4 m d'acqua in questo punto)

Di notte.

Il faro di capo Focardo (3 l.b. 15 s, 16 M) è ben visibile dal largo su rilevamenti compresi tra 220o; e 320o (occultato dalla costa sugli altri rilevamenti). Punterete verso il faro e poi, dopo averlo lasciato a sinistra, continuerete con rotta NO verso l'entrata del porto. Quest'ultima è segnalata da un faro sulla punta San Giovanni (l.r. 3 s) e da un faro sulla testata del molo (l.v. 4 s). Un Cristo illuminato a fianco della collina, sopra la punta San Giovanni, costituisce anch'esso un buon punto di riferimento; l'illuminazione pubblica infine è sufficiente alla manovra. Dar fondo in rada non comporta alcun problema poiché si può scegliere con precisione un posto grazie ai fari del porto e a quello di capo Focardo.

Risorse

Acqua: Ci sono delle prese sulle banchine e un acquaiolo si occupa dell'erogazione. Dato che le barche sono numerose, non è sempre facile far rifornimento. Per limitate quantità potrete far acqua con taniche a una fontana pubblica situata in un giardino dietro alla piazza principale.

Carburante: distributore alla banchina Ovest (nafta, super e miscela).

Docce e W.C. pubblici in una stradina dietro alla piazza principale.

Cambusa: negozi in città. Ghiaccio presso la pescheria, di fronte all'angolo delle banchine Nord e Ovest. Camping-gas in un negozio di chincaglieria dietro la piazza principale. Numerosi ristoranti e bar. Noleggio auto e motorini.

Estratto della Zanichelli Editore, dalla "guida ai mari di LIGURIA TOSCANA e CORSICA"di Jacques Anglès 

 


 

Giovanni Messina, noto "spigolatore", mostra con orgoglio una delle sue prede pescate proprio nel porto di Porto Azzurro. Si tratta di una spigola di 4.800 grammi. Lo stesso Giovanni, sempre nel periodo di settembre, vanta un primato eccezionale. Una spigola di 8 Kg.

 

 

 

 

 

 

 
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