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L'economia di Porto Azzurro, è strettamente legata con l'attività del suo
porto: uno dei più sicuri e più belli del mediterraneo. Nell'epoca successiva
agli spagnoli, questo porto adibito anche alla flotta militare, consentiva il
rifugio alle navi attaccate da pirati e corsari. Solo agli inizio del 900 si
trasformò in porto commerciale di modesta importanza. La costituzione del porto
consiste in un molo banchinato adibito alla sosta della nave TOREMAR, che
quotidianamente collega Piombino per 3 volte, e da una banchina (Banchina IV
Novembre), che unisce la Piazza principale del paese (Piazza Matteotti). Nel
2000, proprio sulla banchina del molo, e dopo molte discussioni in proposito,
sono stati posti 2 pontili galleggianti adibiti in parte ad uso della
popolazione portoazzurrina, in parte, data in gestione per approdo turistico.
Piuttosto scaduta, è l'importanza di questo porto come centro peschereccio,
alla fine degli anni 80 vi erano circa 4 pescherecci e decine di piccole
imbarcazioni. Oggi le barche da pesca sono pochissime, mentre di pescherecci ne
è rimasto uno solo.
Avvicinamento, ormeggio
Avvicinamento è possibile sia di giorno che di notte e non comporta
difficoltà. L'ancoraggio in rada è intenibile con venti da Est e con Scirocco
il porto può diventare pericoloso.
Le imbarcazioni in entrata devono dare la precedenza a quelle che escono e
non viceversa. Di giorno. Porto. E' proibito accostarsi alla banchina del molo e alla banchina Ovest per circa
50 m a partire dalla radice del molo.
Tutta la parte NO del porto è ostruita da numerosi corpi morti. Se le
banchine sono troppo affollate, potrete dar fondo temporaneamente a Sud di
questi corpi morti, in 5-8 m d'acqua, su fondale algoso, ma il posto è
disturbato dal continuo passaggio di barche.
Rada. Di notte.
Il faro di capo Focardo (3 l.b. 15 s, 16 M) è ben visibile dal largo
su rilevamenti compresi tra 220o; e 320o (occultato dalla
costa sugli altri rilevamenti). Punterete verso il faro e poi, dopo averlo
lasciato a sinistra, continuerete con rotta NO verso l'entrata del porto.
Quest'ultima è segnalata da un faro sulla punta San Giovanni (l.r. 3 s)
e da un faro sulla testata del molo (l.v. 4 s). Un Cristo illuminato a fianco
della collina, sopra la punta San Giovanni, costituisce anch'esso un buon punto
di riferimento; l'illuminazione pubblica infine è sufficiente alla manovra. Dar
fondo in rada non comporta alcun problema poiché si può scegliere con
precisione un posto grazie ai fari del porto e a quello di capo Focardo.
Risorse
Acqua: Ci sono delle prese sulle banchine e un acquaiolo si occupa
dell'erogazione. Dato che le barche sono numerose, non è sempre facile far
rifornimento. Per limitate quantità potrete far acqua con taniche a una fontana
pubblica situata in un giardino dietro alla piazza principale.
Carburante: distributore alla banchina Ovest (nafta, super e miscela).
Docce e W.C. pubblici in una stradina dietro alla piazza principale.
Cambusa: negozi in città. Ghiaccio presso la pescheria, di fronte
all'angolo delle banchine Nord e Ovest. Camping-gas in un negozio di
chincaglieria dietro la piazza principale. Numerosi ristoranti e bar. Noleggio
auto e motorini. Estratto della Zanichelli Editore, dalla "guida ai mari di LIGURIA TOSCANA e CORSICA"di Jacques Anglès
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Giovanni Messina, noto "spigolatore", mostra con orgoglio una delle sue prede pescate proprio nel porto di Porto Azzurro. Si tratta di una spigola di 4.800 grammi. Lo stesso Giovanni, sempre nel periodo di settembre, vanta un primato eccezionale. Una spigola di 8 Kg.
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