Una parte sicuramente da non trascurare, la riserverei a due persone
che hanno reso celebre il nome di Porto Azzurro nel resto d'Italia. Una è
Giuseppe Cerboni, l'altra è Alberto Andreani. Al primo è stata intitolata la
scuola media e la adiacente via, al secondo, una delle vie principali del paese,
Largo Andreani, dove ogni anno, il 25 aprile, viene posta una corona di fiori
alla sua memoria
| Giuseppe Cerboni,
Cavaliere Gran Croce, ragioniere generale dello Stato, ideatore della
Logismografia. |
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Nato a Marciana Marina il 23 dicembre 1827, ma longonese per
ascendenza ed adozione. Poco più che ventenne, prese parte alla prima guerra
d'Indipendenza come volontario nel 1848. Partecipò anche alla seconda (1859)
col grado di capitano e successivamente passò cl Ministero della Guerra
raggiungendo il grado di Capo Divisione in poco tempo. Nel 1861 si affermò come
contabile con una sua particolare relazione sullo stato militare della toscana,
producendo "rendimenti di conti" prospettati con nuovi sistemi di
contabilità, suscitando fra gli addetti ai lavori, un particolare interesse ed
una vasta ondata di consensi. Lunghi anni di studio e di esperienze, lo
condussero ad elaborare nuove concezioni scientifiche che egli trasfuse in una
serie di opere tra cui "Ragioneria Scientifica" e "Partita doppia
sinottica". Questo originale sistema di scritturazione, per il quale
Tommaseo suggerì la denominazione "Logismografia", consisteva nel
tenere parallelamente due serie di scritture le quali consideravano ciascuna
operazione sotto due differenti aspetti: in una si riportava la previsione del
bilancio annuale, nell'altra, i rapporti con l'inventario patrimoniale. La
divulgazione di questo innovativo metodo portò al Cerboni, molti consensi, tra
cui quello del 1875, dal Congresso degli Scienziati e quello del 1877, a Parigi,
dall'Esposizione Internazionale, dove gli fu conferito il massimo premio con una
medaglia d'oro. Per l'occasione, fu nominato Accademico di Francia. Due anni
dopo, il governo italiano, affidò al Cerboni la Ragioneria Generale dello
Stato. Nel 1895, si ritirò nella sua villa, ancora esistente, di Porto Azzurro.
Nel 1913, in occasione del suo 85° compleanno, si organizzò un festeggiamento
per onorare il Maestro ed il Principe dei Ragionieri, dove parteciparono
delegazioni di ragionieri da tutta Italia. Un busto da loro donato, è visibile
ancora oggi, nella Piazza principale del paese, Piazza Matteotti. Si spense a
Porto Azzurro, il 14 febbraio 1917. Giuseppe Cerboni rappresenta tutt'ora
l'ingegno più alto sino ad oggi espresso dalla gente elbana.
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| Alberto Andreani,
colonnello, eroe della resistenza e medaglia d'oro al valor militare. |
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Militare di carriera che seppe dimostrare eccelse doti di
animatore e organizzatore assumendo il comando di un particolare settore
difensivo che le forse della Resistenza avevano costituito con formazioni
partigiane nel veronese. Il più di una occasione fornì splendide prove di
coraggio e di ardimento. Proprio per queste sue spiccate doti, fu ricercato dai
tedeschi. Dopo poco tempo, la loro caccia spietata ebbe successo cosicchè, il
colonnello fu catturato insieme al suo collega Fincato. Come vuole la
"prassi", i due ufficiali furono sottoposti a martellanti
interrogatori intesi ad ottenere dati ed elementi essenziali inerenti alle
organizzazioni partigiane. Riusciti del tutto vani i primi interrogatori, i
tedeschi proseguirono l'imposizione delle loro domande con sevizie e torture
sempre più atroci, a tal punto che dopo due giorni, il Fincato morì. Dopo
altri sei giorni di torture e maltrattamenti, senza che l'Andreani desse notizia
dei suoi commilitoni, decisero di mandarlo in un campo di concentramento, dove
una serie di malattie, insorte in conseguenza ai maltrattamenti subìti, ne
prostarono ancor più il corpo. Ridotto quasi ad una larva, alla fine della
guerra, si cercò di curarlo presso gli ospedali militari di Verona. Ma i danni
subiti ed i tormenti che giornalmente lo assillavano, erano insanabili, tanto
che il 10 ottobre 1951, cessava di vivere. Medaglia d'oro al valor militare.
Figlio eroico di un grande paese.
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